Ci sono luoghi nella vita di un’azienda che hanno segnato un inizio, una fine e un cambiamento. E’ il caso di Volkswagen con l’America: qui è finita un’epoca, con il dieselgate. Poi c’è l’ultimo salone di Parigi: qui è ricominciata una nuova era, quella del Think New, con la nuova concept I.D. Infine c’è Wolfsburg: dove tutto in realtà è iniziato ma è anche cambiato, con la Golf restyling.

Camminando per la cittadina tedesca patria di Volkswagen, si trovano enormi cartelloni dove troneggia la scritta “Think New” e si passa davanti a un display che fa la conta delle auto prodotte da quando fu aperto questo stabilimento nel 1938:  al primo passaggio segna 43.761.992, al ritorno siamo a 43.762.007: in cinque minuti sono state prodotte 15 auto, tra cui sicuramente anche qualche Golf.

Un modello che è il cavallo di battaglia della Volkswagen:  il modello più vecchio del listino, la cui produzione è iniziata proprio a Wolfsburg ben 42 anni fa, quello di cui sono  stati venduti più di 33 milioni di pezzi e quello a cui addirittura affidare il rilancio e la ripartenza. Il Think New che parte dal restyling di mezza vita dell’auto che non ha paura di nulla, nemmeno del dieselgate.

Per il 2017, Volkswagen annuncia dieci tra nuovi modelli e update: è la più grande offensiva di prodotto mai vista nel gruppo ed è il loro biglietto da visita per dimostrare il taglio con il passato e il salto nel futuro. Ma da dove si parte? Dalla vecchia Golf e all’unveil mondiale ci sono tutte…o quasi. C’è la Variant, la GTI, la R e la GTE.

Manca la GTD. Un caso o il frutto del dieselgate? Ci assicurano che sarà presentata più avanti e che continuerà ad essere a catalogo anche nei prossimi anni ma, visti i profondi cambiamenti a cui abbiamo assistito in Volkswagen proprio nelle ultime settimane, non c’è da stare tranquilli. Del resto avevano anche già pronta la Polo R WRC per la prossima stagione del mondiale di Rally e hanno deciso di abbandonare senza averne dato il benché minimo sentore.

Altra assente è la e-Golf, la 100% elettrica con un’autonomia di 300 km che però verrà presentata questa settimana a Los Angeles. In America quindi, probabilmente proprio per passare il giusto messaggio anche lì e per dimostrare che si stanno facendo grandi cose per cambiare.

Ma proprio dall’America, con il nuovo presidente appena eletto potrebbero arrivare altre novità. Trump non crede al riscaldamento globale e non apprezza il lavoro dell’Epa, l’agenzia americana per l’ambiente, e vorrebbe addirittura chiuderla.

In Volkswagen come la prenderebbero, visto che tutto è iniziato proprio da lì?

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