Secondo alcuni, l’India è destinata a diventare il terzo mercato mondiale dell’automotive, dopo Cina e Stati Uniti. Per una Mary Barra che non ci crede e abbandona il Paese, altri si avvicinano come Volvo e, proprio in questi giorni, Ford sigla una partnership triennale con Mahindra. Chi ha ragione? Sarà il tempo a dirlo ma, secondo me hanno ragione tutti. E’ una situazione che mi ricorda il paradosso di Schrodinger che illustra bene la possibilità di essere in più di uno stato (fisico) contemporaneamente.

L’India è uno stato dalle enormi potenzialità sia per la bassa penetrazione di auto che per la dimensione della popolazione. Ma è proprio su questo secondo elemento che vale la pena puntare l’attenzione. Loro sono più di 1,3 miliardi di persone, un po’ meno di quell’1,7 o 2 mld di Millennial che si stima compongano la popolazione mondiale. I Millennial, nati dall’inizio degli anni ottanta alla fine del secolo scorso, hanno caratteristiche molto diverse tra loro ma una cosa li accomuna: sono tanti e la maggior parte di loro vive fuori dal mondo sviluppato, sono quindi fondamentali per i futuri sviluppi economici globali.

Secondo i dati raccolti dalle Nazioni Unite nel 2015, l’86% circa dei Millennial vive nei paesi in via di sviluppo e la Cina e l’India accolgono, da sole, più di 1/3 di questa percentuale. Su questo sito,  oltre a trovare un aggiornamento in tempo reale dell’evoluzione demografica indiana e a rallegrarsi del fatto che più di 32.000 persone hanno più di 100 anni, si può vedere che circa il 35% della popolazione appartiene alla categoria Millennial.

Quindi? I Millennial hanno sviluppato abitudini di spesa diverse rispetto a quelle di altre generazioni. In particolare tendono a puntare maggiormente sulla condivisione dei beni e non sul possesso, un atteggiamento che li condizionerà molto anche nel settore auto. Naturalmente questa è una generalizzazione: i Millennial americani sono diversi da quelli indiani e da quelli cinesi, aspetti culturali e condizioni economiche avranno impatti forse un po’ diversi anche sull’automotive, ma la macro-tendenza sembra essere questa.

Forse per questo Gm è uscita dall’India. Probabilmente non avrà molto senso produrre auto per la massa perché questo segmento sarà più focalizzato sulla condivisione. Infatti la collaborazione tra Ford e Mahindra riguarda la connettività, l’elettrificazione, la distribuzione ma anche, e forse soprattutto, lo sviluppo di programmi di mobilità che potrebbero proprio  essere perfetti per i Millennial. Discorso diverso per Volvo che si colloca in un segmento di mercato premium che non è certo rivolto ai Millennial, quanto piuttosto ai loro genitori.

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