“Ma tu che dici, Psa si compra davvero Jaguar Land Rover?“. No palla di vetro, no deal rispondo al mio interlocutore che poi non è il solo curioso da quando, il 9 maggio scorso, l‘Associated Press ha scritto che il gruppo francese potrebbe acquisire il gruppo inglese dagli indiani di Tata, che ne sono proprietari dal 2008.

Naturalmente Tata ha smentito, Psa è rimasta sottocoperta ma io sono rimasto con l’orecchio teso. Tanto più che gli analisti di Bernstein Research iniziano il loro ultimo report sui conti di Tata e Jaguar Land Rover con queste parole: “From hero to zero”. Capito?

No crystal ball no deal, però che figata sarebbe. In fondo i fatti penderebbero per questo magnifico scenario. Magnifico per chi fa questo mestiere voglio dire, non succedendo quasi mai nulla nell’automobile e ormai scrivendo soltanto di cose che non ci sono, auto elettriche e a guida autonoma.

I fatti. Al volante di Psa c’è Tavares, un manager più realista del re: ha salvato il gruppo con i soldi pubblici e l’aiutino interessato dei cinesi di Dongfeng, ha dimostrato di saper fare il numero uno abbandonando anzitempo Ghosn al suo destino, si è fatto dare da Gm una Opel in perdita decennale fra i lazzi di molti osservatori e l’ha riportata in attivo nello spazio di un mattino.

La sua angoscia si chiama Cina, dove Psa continua a essere in rosso e dove nei giorni del Salone di Shanghai è sbarcato con nuovi ordini, senza però farsi vedere in pubblico. Raddrizzare i conti lì: missione possibile, sennò au revoir les enfants.

La Cina è l’angoscia anche di Jaguar Land Rover che, nell’anno fiscale finito il 31 marzo, ha perso 3,6 miliardi dollari, dopo una voragine nel terzo trimestre di 4 miliardi e un recupero nel quarto di 151,6 milioni. In aprile, le vendite del gruppo in Cina sono crollate del 46%, ma ai vertici sono ottimisti prevedendo conti in ordine e vendite in Cina in risalita entro marzo 2020.

Mah, continuo a pensare che il gruppo dipenda troppo dalla Cina, come troppo dal diesel (in discesa) in Europa. Tata Motors, la casa madre, ha intanto chiuso l’ultimo trimestre con un calo dei profitti di oltre il 47% soprattutto a causa dei conti inglesi, e dubito che se lo dimenticheranno.

Psa si compra Jaguar Land Rover? Per i francesi significherebbe convolare a nozze con il lusso, cosa che né Psa né Renault storicamente sono riusciti mai a fare bene in casa, nonostante la Francia sia il paese del lusso. Il gruppo inglese porterebbe poi Psa sui mercati nordamericani, che ancora tirano nonostante (e con) Trump.

No crystal ball no deal, però questa vicenda mi ricorda i libri di storia. Giusto cinquant’anni fa, Citroen stava per comprarsi Maserati per circa 3 miliardi di lire dell’epoca ed entrare nell’Olimpo del lusso sportivo. Poi non se ne fece nulla, arrivarono la guerra del Kippur e la prima grande crisi energetica del 1973 e i due marchi andarono a rotoli per conto loro.

Però Tavares che mette alla frusta una Jaguar è una divinazione che non mi passa.

Lascia un commento