Ci risiamo, alla Piaggio hanno rimesso mano alla Vespa. Aspettando la messa in produzione della 46 a fine anno, questa volta la novità perché l’essenziale resti come prima sta nel nuovo motore a 3 valvole per la LX 125 e 150, anche in versione S, sempre raffreddato ad aria. La LX 3V promette consumi record, che di questi tempi di caro benzina sono una buona notizia (chi viaggia su due ruote lo sa, oggi con 10 euro il pieno te lo dimentichi).  Secondo Piaggio, la 125 percorre fino a 55 chilometri con un litro, il 30% in meno rispetto al motore precedente, e il risparmio non si ferma qui. A Pontedera hanno aumentato sensibilmente gli intervalli per la manuntezione, passati dai 6.000 ai 10.000 chilometri, mentre la cinghia va cambiata ogni 20.000 invece che ogni 12.000 chilometri. Per il fai da te, migliora finalmente la posizione della candela, posizionata più verticalmente e dunque più facile da cambiare. Un giro rapido per Roma con una 125 S e ruote da 12 trasmette le solite sensazioni di agilità e robustezza del veicolo e quella nuova di un netto miglioramento della silenziosità soprattutto all’avviamento. Il resto è uguale, cioè piace tutto tranne il freno a tamburo posteriore, rimasto lì. Prezzi da 3.620 per la 125, 3.820 per la 150 che fa risparmiare sull’assicurazione agli adulti e permette di transitare sule circonvalazioni e strade di scorrimento veloce, una assurdità tutta italiana (e infatti la 150 in Europa praticamente non esiste). Per la S, 150 euro in più per ciascun modello.

Commenti
    Avatar autore

    Con quale coraggio si chiama questo scooter “Vespa”?
    Senza le marce non è una Vespa! Viene usato questo nome commercialmente per aumentare le vendite e per dare agli acquirenti l’illusione di guidare una Vespa!
    Il giornalista mi spieghi quali sono le differenze, una volta in sella, tra questa “frullovespa” e un qualunque altro scooter!
    Dalla Piaggio, ahimè, mi aspettavo che usassero questo nome per uno scooter che ha le forme che richiamano il Mito…ma dal giornalista mi aspettavo obiettività e non uno spot!

    Avatar autore

    Ammetto: sono un rinnegato giornalista vespista, guido una GTS200 automatica e non più una Vespa con le marce che rimpiango (ma non sempre). Sarò obiettivo: si può chiamare dj chi usa il pc e non più i vinili? Si può chiamare Porsche 911 una raffreddata ad acqua? (continua…e chiedo venia al mio caro lettore)

    Avatar autore

    Dicevasi MADE IN ITALY… la nuova vespa LX ha buona parte della componentistica di provenienza indiana od orientale. Un bel premio alle direzioni acquisti Piaggio e un calcio in culo al prodotto italiano! Taglio di costi… logico. Purtroppo questi “dettagli” rimangono evidenti ai soli addetti ai lavori. Del resto MV Agusta ci aveva già insegnato, ma gli esempi si possono moltiplicare. Per fortuna almeno Ducati… rimane in Europa.
    Saluti e un flash a tutti i vespisti!

    Avatar autore

    Corretto, ma una osservazione: almeno la progettazione è ancora tutta a Pontedera. Guardate a cosa sta succedendo alla Fiat, per esempio, e incrociamo le dita.

    Avatar autore

    @ fpaterno: le Sue domande retoriche in risposta al mio primo commento non inquadrano il focus del mio ragionamento e spostano l’attenzione su argomenti non pertinenti.

    Si può definire “scooter” la Vespa? SI
    Un qualunque motorino è uno scooter? SI
    La Vespa si guida come un qualunque motorino? NO
    Lo “scooter monomarcia chiamato Vespa” si guida come un qualunque motorino? SI
    La Vespa è assimilabile ad un qualunque scooter? NO
    Il “veicolo monomarcia chiamato Vespa” è assimilabile ad un qualunque scooter? SI
    La due ruote con variatore automatico denominata commercialmente “Vespa” è una VESPA? NO

    Avatar autore

    E aggiungo…
    Non mi pare corretto il volersi accontentare (“almeno la progettazione”) altrimenti daremo ragione a questo modus operandi e continueremo a lottare per i nostri diritti con il passo del gambero. Da un giornalista de “Il Manifesto” non me lo aspettavo.

    Avatar autore

    “Accontentarsi” non è pertinente al mio ragionamento. La progettazione è il cuore, come è noto, tanto è vero che cito l’esempio Fiat. Che cosa sia Vespa, infine, oggi ritengo sia una condizione dello spirito, estetica, di guida. E non essendo un integralista, sento che la mia Vespa non è uno scooter, anche se automatica. Saluti

    Avatar autore

    Oggi ho una 50 LX 4T 4V ieri avevo una 150 Sprint Veloce. A parte la differenza di cilindrata e tempi l’assenza delle marce non è poi così grave per essere una Vespa. Invece quello che non va è nella meccanica e nella silenziosità che la Piaggio dovrebbe migliorare perchè ad es. la mia piccola 50 in salita ha un rumore che sembra un elicottero. Probabilmente le 4 valvole,il raffreddamento ad aria, l’assenza di antirombo nella pedana vicino al motore creano l’alto rumore che veramente stanca dopo qualche decina di km. Anche il freno a tamburo posteriore è scarso.Manca poi una maniglia ergonomica per il passeggero e un buon appoggio dei piedi.

Lascia un commento