Xpeng, costruttore non tra i primi cinesi in termini di vendite globali ma al vertice per tecnologie proprietarie, continua a stupirmi. Era successo a casa loro a Guangzhou, dove sono andato nel novembre scorso, è successo adesso a Monaco di Baviera, dove ha presentato L03, un suv coupé elettrico e ad autonomia estesa (Erev). Stupore non per il prodotto, di cui sono state date comunicazioni ancora parziali (c’è il prezzo delle versioni e non la capacità delle batterie, quando mai), ma per la modalità. Sottolineata dalla partecipazione del suo fondatore e presidente, il 49enne He Xiaopeng, venuto dalla Cina per rispondere anche alle domande dei media internazionali presenti. Cosa non scontata fino a poco tempo fa con i cinesi.
La modalità? A Monaco, dove ha un centro ricerche e sviluppo mentre il quartier generale europeo è ad Amsterdam, Xpeng ha fatto il global launch di una novità (destinata a 64 paesi) in Europa e non in Cina come d’abitudine per quei costruttori, con apertura ordini in contemporanea. A memoria, ricordo il global launch al Salone di Parigi nel 2024 di Leapmotor B10, però socio di Stellantis e con vendite iniziate prima in Cina e solo successivamente in Europa. Sembra essere il suggello definitivo di un cambio di strategia dei cinesi, che puntano l’Europa quale primo mercato di sbocco all’estero in maniera definitiva, per compensare in parte le perdite sul mercato interno e affermare da un palco carico di storia una leadership globale.
A Guanghzhou avevo visto da vicino quanto Xpeng ha fatto in un solo decennio: una linea di auto elettriche con sistema di guida assistita (impressionante per fluidità), una linea di robot umanoidi e di auto volanti, diversi dei quali in servizio già quest’anno. Un ecosistema, basato su chip sviluppati internamente che servono l’insieme dei loro prodotti, guardando senza dirlo a Tesla per provare a superarla. A Monaco di Baviera, Xpeng ha riproposto il suo ecosistema, legandolo a un suv nuovo che contiene il meglio della sua tecnologia, dai sistemi di guida semiautonoma al parcheggio automatizzato e adattato per noi (“qui è terribile”, ha detto ridendo Xianming Liu, direttore tecnico del marchio), con dentro tre chip di ultima generazione basati sull’intelligenza artificiale.
Nota a margine, che dice molto sulle ambizioni di Xpeng. I chip sono chiamati Turing, nome del celebre padre dell’informatica, mentre a Monaco c’era come gadget la copia in piccolo del robot umanoide Iron con la stessa postura dell’uomo vitruviano di Leonardo. La modestia non abita in Cina.
Xpeng L03 è suv coupé premium, con design firmato da JuanMa Lopez, un passato anche in Ferrari, sia in versione elettrica (Bev) che ad autonomia estesa (Erev) di 4,65 metri di lunghezza. Per noi, è il loro primo prodotto di segmento C, cuore del mercato europeo. In listino finora avevano due suv elettrici più grandi, G6 e G9 assemblati in Austria da Magna per evitare i dazi aggiuntivi di Bruxelles, e la berlina sportiva elettrica di oltre 5 metri P7+, sempre da Graz. L03 dovrebbe arrivare inizialmente dalla Cina, poi si vedrà, anche perché Xpeng è dichiaratamente in cerca di una fabbrica in Europa. Da rilevare chissà se da Volkswagen, che detiene il 5% del costruttore cinese e dal quale riceve software e chip.
Nei primi cinque mesi dell’anno, in Europa Xpeng ha venduto poco più di 14mila unità, poco più di 22mila nell’intero 2025. Nel primo trimestre 2026, vendite e ricavi globali sono diminuiti a due cifre, ma è aumentato il margine a 12,1% (dal 10,5%). In Europa e per l’Europa, Xpeng presenterà il suo quinto modello al Salone di Parigi in ottobre e un sesto al Salone di Bruxelles a gennaio, presumibilmente con commercializzazione di entrambi nel 2027. Nelle intenzioni di Xpeng, L03 dovrebbe diventare il modello più venduto in Europa.
Quel che a Monaco mi ha invece stupito negativamente è la comunicazione su L03 gestita centralmente dai cinesi. Del suv sono state date: le dimensioni, un numero sulla capacità del bagagliaio che non riporto perché calcolato sopra e sotto la cappelliera in maniera creativa, uno corretto sul vano anteriore da 102 litri, una autonomia fino a 520 chilometri su una versione a trazione posteriore, fino a oltre 1000 sulla versione Erev, una ricarica veloce di circa 20 minuti da 10 a 80%. Di che cosa? Di batterie X, non pervenute come il peso. A sorpresa, chiari i prezzi: 34.990 euro per la Standard, 37.990 Long Range, 42.990 Ultra, 46.990 Ultra Black Edition, 37.990 Erev.
Ma che autonomia mi compro con 35mila o con 46.990 euro? Bù zhīdào (boh in cinese, grazie intelligenza artificiale).
