Dì la verità, ti piacerebbe essere Tesla? Guarda chi compra le auto elettriche e capirai perché dovremmo essere tutti un po’ Tesla per venderle davvero sul mercato mondiale, senza restare indietro nell’innovazione.

Seeeh, non ci penso proprio! Per me Tesla è Elon Musk che un giorno inneggia ai nazisti di Afd, un altro ai razzisti di Nigel Farage, adesso a lepenisti e a pistoleri nostrani, mica mi vorrai far salire a bordo. Peccato, perché giro la testa quando passa una Tesla Model 3, mi vergogno.

Ti piacerebbe essere Tesla? Fatti una domanda e non darti una risposta, per carità, a quella ci penso io. Lo so che per colpa di un Musk destrorso (da un sudafricano bianco che ti aspettavi?) Tesla ha perso molti clienti. Però guarda i dati di vendita adesso: in Europa nel primo semestre, le vendite di Tesla sono cresciute del 57% rispetto all’anno scorso, in un mercato elettrico aumentato di circa il 34%. Negli Stati Uniti, a maggio Tesla è tornata a coprire oltre la metà delle vendite di Bev nel Paese con un +27%. Roba da non credere rispetto alla terra bruciata fatta dall’amministrazione Trump con la cancellazione degli incentivi fiscali. C’è perfino una ripresa lenta dell’elettrico, dopo la fuga disordinata e sanguinosa dei grandi costruttori americani. Ma è in Cina che devi andare a vedere, l’unico vero campo largo. Da qui viene il 75% della produzione mondiale di elettriche, dagli Stati Uniti solo il 5%.  Così capirai la mia domanda.

Che domanda è? Guarda che i compagni costruttori cinesi dominano il loro mercato elettrico e plug-in non solo per le batterie, c’è una questione di software e di intelligenza artificiale, più avanzati. Lo so che nei primi cinque mesi del 2026 il mercato generale ha perso un’auto su cinque, hanno i loro problemi, grandi come il resto. Però hanno compensato con un export pazzesco, ad aprile e a maggio un’auto su tre prodotta è finita all’estero. Che c’entra ti piacerebbe essere Tesla?

C’entra, se non pensi al fascio Musk ma ai dati. 1) In Cina, Tesla è l’unico costruttore occidentale nella Top Ten elettrica. 2) In Cina, a giugno, l’auto più venduta con qualsiasi motorizzazione è stata la Tesla Model Y, con prezzi a partire dall’equivalente di 34 mila euro, la più cara di tutte, e non di poco. 3) In Cina, le vendite di Tesla non risalgono come in occidente, ma nei conti reggono l’urto della concorrenza locale grazie all’export di circa metà produzione dal suo stabilimento a Shanghai. 

Fermati. Mi stai dicendo che non è vero che i cinesi non vogliono più auto elettriche occidentali. Che comprano solo ciò che funziona veramente bene. Cioè le loro e par di capire Tesla, con la Y addirittura numero uno in Cina. Fatta con software, motori, efficienza sviluppati in California. Cioè, in occidente. E mi stai dicendo che Tesla ci dà una speranza, a noi occidentali e a noi europei in particolare. Che sì, dopo troppo tempo perso, se cambiamo passo nello sviluppare ad arte un prodotto elettrico e ben connesso, come un tempo un benzina o un diesel, magari riusciamo a non soccombere. E a vendere di nuovo ai cinesi, un giorno, le nostre macchine. Non sfottere.

Ti piacerebbe essere Tesla?

@fpatfpat

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