I concorrenti tedeschi della Tesla si chiamano Bmw, Porsche, Mercedes, Audi. La sfida non è propriamente sull’auto elettrica, di cui la Tesla di Elon Musk è oggi il rivale da raggiungere e sorpassare, anzi il nuovo fantasma che si aggira per l’Europa. No: la sfida è su come fare soldi con l’auto elettrica, convincere Wall Street che se ne faranno sempre di più anche se fuori c’è Irma ed essere al contempo glamour e alla moda.

Tesla, fatte le dovute proporzioni e prese le distanze dalla prossima affermazione perché le storie e i tempi non sono mai gli stessi, è un po’ come avvenne alla fine degli anni ’90 con la Toyota Prius, la prima auto ibrida al mondo di cui il costruttore giapponese celebra in novembre il ventennale.

A quei tempi, a Hollywood attori e registi si presentavano sul red carpet scortati non più da limousine ma su una Prius, che faceva green and cool. Non bastò a Toyota per non perdere soldi ogni volta che ne vendeva una, ma ci vollero ancora degli anni perché il modello di business fosse a punto, oggi ineguagliabile con oltre 10 milioni di auto ibride vendute nel mondo. Elon Musk vuole portarci su Marte, figurati se non riuscirà prima a vendere milioni di sue auto elettriche.

In questa nuova corsa a chi farà meglio di Tesla, in realtà non so se Bmw, Porsche, Mercedes e Audi vinceranno. Però vi invito a leggere questo articolo di Quartz, provocatorio e divertente, dal seguente titolo: “The secret to Germany’s happiness and success: Its values are the opposite of Silicon Valley’s“.

Vince insomma chi ha altri valori di quelli della Silicon Valley, lontano da quel modello di capitalismo che va da  Tesla ad Amazon fino all’europea Ryanair? O la Germania che va a destra è un altro fantasma che si aggira per l’Europa?

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