Nel suo giubbotto di pelle nera d’ordinanza, Jensen Huang fa Nvidia. In italiano il gioco di parole è facile, perché invidia fa rima con il nome della sua società Nvidia, la più capitalizzata al mondo. Voglio proprio vedere come l’intelligenza artificiale tradurrà in inglese .
Insomma, mi capita di leggere su Automotive News un resoconto della conferenza Nvidia GTC, organizzata a San Josè in California sull’intelligenza artificiale, e salto sulla sedia, perché mi conferma quanto sapevo: di automobili non capisco quasi più nulla (non ridete troppo).
Al GTC, Jensen Huang e i suoi ingegneri hanno parlato di guida autonoma, business attualmente inesistente che divora miliardi di investimenti nel mondo, senza che nessuno osi ancora mettere una data per un ritorno. Nvidia ha annunciato che, dopo Toyota, General Motors e Mercedes, altri quattro costruttori prenderanno la sua architettura per la guida autonoma: Byd, Geely, Hyundai e Nissan. Cui è bene aggiungere l’accordo con Uber, la società di ride hailing che prevede di utilizzare software di Nvidia per robotaxi in 28 mercati su 4 continenti entro la fine del 2028.
Molta roba, penso. Macché, ha risposto Huang ai giornalisti presenti all’evento, l’industria automobilistica e in particolare la guida autonoma ha rappresentato nel 2025 per Nvidia soltanto l’1,09% del fatturato. Faccio due conti su un fatturato da 216 miliardi di dollari, sono “solo” 2,4 miliardi . “Anche se fosse zero – dice Huang – continuerei a perseguire l’obiettivo. La maggior parte di società multimiliardarie ha iniziato da zero, quindi per me va benissimo anche zero”.
Guida autonoma, non fare soldi ed essere felici. Macché, ha risposto ancora Huang, prendete per esempio la nostra piattaforma software di calcolo, si chiama Cuda, una delle innovazioni più avanzate della società. “Il business Cuda di Nvidia rappresentava lo 0% del nostro business, ma il 90% dei nostri costi. Qualsiasi persona sana di mente avrebbe rinunciato, ma nessuno di voi sarebbe qui in questa stanza adesso”. Agli infedeli e ai miscredenti della guida autonoma, Huang lancia un ultimo messaggio: “Nei prossimi due anni, assisteremo a una accelerazione incredibile dell’intelligenza artificiale applicata alla fisica grazie a sistemi di ragionamento”. Wow.
Che Nvidia, mi ricorda una cosa detta da Warren Buffett e la chiudo qua: “E’ meglio essere approssimativamente giusti che precisamente sbagliati”.